Soldati veronesi e veneti del 45° Imperial-Regio Reggimento Arciduca Sigismondo entrano in Verona da Porta Nuova in formazione da parata, accolti da una folla festante, dopo aver sconfitto Re Carlo Alberto nella battaglia di Santa Lucia del 6 maggio
24 ott 2026

RISORGIMENTO E PLEBISCITO-TRUFFA? NO, GRAZIE!

Cosa ci hanno portato il cosiddetto Risorgimento, il tricolore e i plebisciti? E la successiva, meravigliosa americanizzazione dell’Italia? Uno Stato centralista romano e strozzino, che mortifica ogni autonomia dei territori e depreda i cittadini, con tasse dirette e indirette del 50%, ma che arrivano a volte fino al 70% delle risorse, nel caso delle aziende; una burocrazia faraonica, vorace, fannullona e costosissima, fatta di milioni di dipendenti pubblici, che mette sempre nuovi lacci e lacciuoli e che, garantita, se ne infischia altamente dei comuni cittadini; l’emigrazione all’estero di milioni d’italiani; un sistema oppressivo e amorale, fatto di divorzio, aborto, eutanasia, fecondazioni artificiali con soppressione di embrioni umani; concubinati e “nozze” omosessuali; esproprio dell’autorità del padre; cambi di sesso perfino tra i bambini; vaccini obbligatori e gender nelle scuole, divenute luoghi di delinquenza; immoralità di ogni specie; centri storici in mano a delinquenti terzomondiali e maranza; casta magistratizia e tribunali che spiano e intercettano chi vogliono, puniscono chi si difende e risarciscono i delinquenti. Insomma, uno Stato senza Dio, grazie anche alla Rivoluzione vaticanosecondista dentro la Chiesa.

L’amministrazione di sinistra celebra oggi l’occupazione di Verona e del Veneto da parte delle truppe sabaude, entrate il 16 ottobre 1866 da Porta Vescovo. Il 21-22 ottobre si tenne invece il plebiscito-truffa di annessione del Veneto all’Italietta risorgimentale, sotto controllo militare. Noi ricordiamo e rivogliamo invece la felice condizione di tutti gli Stati preunitari e cattolici italiani, usurpati dai Savoia e dalle azioni banditesche e terroristiche dei rivoluzionari (Cavour, Garibaldi e Mazzini per primi) oggi celebrati come eroi. Ricordiamo inoltre il sacrificio e la fedeltà dei quasi 500mila lombardo-veneti che militarono nell’esercito austriaco fra il 1815 e il 1866, con reparti costituiti interamente da italiani, fra cui il 45mo Imperial-Regio Reggimento Sigismondo, formato da veronesi. Viva il Veneto libero! Viva Verona imperiale!

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