Le Pasque Veronesi (17–25 aprile 1797)
Le Pasque Veronesi, scoppiate all’ora dei Vespri, alle ore 17 del 17 aprile 1797, Lunedì dell’Angelo (giorno di Pasquetta) furono la grande insurrezione di Verona e del suo contado contro Napoleone Bonaparte e contro i rivoluzionari francesi, che l’anno prima avevano invaso l’Italia. L’occupazione rivoluzionaria francese investì anche la pur neutrale Repubblica di Venezia, di cui Verona faceva parte.
Il piano di Bonaparte per aggredire Venezia era di staccarne pezzo dopo pezzo distretti e città, ad iniziare da quelle lombarde, insomma la politica che oggi chiameremmo del carciofo.
Verona invece si arma. Non intende fare la stessa fine di Bergamo, Brescia e Crema, ch’erano state rivoluzionate a tradimento e separate con la violenza dalla Repubblica di Venezia, da un gruppo di giacobini alleati dei rivoluzionari francesi, supportati dalle baionette di Bonaparte.
Il piano di Bonaparte per aggredire Venezia era di staccarne pezzo dopo pezzo distretti e città, ad iniziare da quelle lombarde, insomma la politica che oggi chiameremmo del carciofo.
Verona invece si arma. Non intende fare la stessa fine di Bergamo, Brescia e Crema, ch’erano state rivoluzionate a tradimento e separate con la violenza dalla Repubblica di Venezia, da un gruppo di giacobini alleati dei rivoluzionari francesi, supportati dalle baionette di Bonaparte.












