Secondo itinerario: da Piazza delle Erbe a Castelvecchio

Secondo itinerario: da Piazza delle Erbe a Castelvecchio

Seconda tappa - Via Mazzanti

Punti di interesse

Ritorniamo in Piazza delle Erbe e, preso Corso Sant’Anastasia, svoltiamo nella prima strada a destra ed entriamo in Via Mazzanti, caratterizzata dal pozzo rinascimentale in marmo rosso, riedificato nel 1478 e dall’incombente mole della Torre di Lamberti. Questo scorcio di Verona è stato raffigurato da molti pittori, sedotti dalla sua bellezza.

Sul pozzo sono effigiati il Leone di San Marco, lo stemma di Verona e quelli dei Rettori veneziani del tempo. [immagini 6 e 7]

Le case cinquecentesche di proprietà della famiglia Mazzanti sono caratterizzate da una lunga e ripida scala esterna, mentre sulla facciata prospiciente Piazza delle Erbe sono decorate da affreschi del pittore mantovano Alberto Cavalli, allievo di Giulio Romano.

In Via Mazzanti si accesero i primi scontri fra truppa schiavona e cittadini veronesi da una parte e occupanti francesi dall’altra, scontri che furono il detonatore dell’insurrezione delle Pasque Veronesi. [immagini 8 e 9]

Una lapide installata dal Comune di Verona nel 2000, ne tramanda il ricordo. [immagine 10]
6 - Via Mazzanti, a Verona, vista con alle spalle Piazza dei Signori e la Torre dei Lamberti.

7 - Via Mazzanti, a Verona. Dipinto del pittore belga Jacques François Carabain (1880).

8 - Combattimenti delle Pasque Veronesi in Via Mazzanti, a Verona. Incisione fotomeccanica su disegno di Lodovico Pogliaghi. In Francesco Bertolini, Il Settecento e il primo Regno d’Italia. F.lli Treves Editori (di fronte a p. 176). Milano 1913.

9 - Scontri fra Schiavoni e rivoluzionari francesi in Via Mazzanti, a due passi da Piazza delle Erbe, poco prima dell’insurrezione generale della città e del contado. 17 aprile 1797. Tavola di Silvano Mezzatesta.


10 - Lapide commemorativa delle Pasque Veronesi fatta collocare dal Comune di Verona in Via Mazzanti, inaugurata il 23 marzo 2000.

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