Primo itinerario: da Piazza delle Erbe a Porta Vescovo, fino al Lazzaretto e a Mizzole
Primo itinerario: da Piazza delle Erbe a Porta Vescovo, fino al Lazzaretto e a Mizzole
Sesta tappa - Chiesa di Santa Maria in Chiavica e una delle bombe scagliate dai francesi dai castelli, conservata in Palazzo Gazzola
Punti di interesse
Dalle Arche Scaligere, percorrendo Via Santa Maria in Chiavica, pavimentata con i ciottoli dell’Adige, si perviene all’omonima chiesa (oggi sconsacrata) al civico 3. Qui, nella tomba di famiglia, fu tumulato Giovambattista Malenza, uno dei Martiri delle Pasque Veronesi, agente segreto della Serenissima insinuato nelle fila dei giacobini, fucilato ai bastioni di Porta Nuova il 16 maggio 1797. La chiesa di Santa Maria in Chiavica fu espropriata da Napoleone nel 1807 e anche la sepoltura del Malenza, è andata perduta. [immagine 35]
35 - Verona. Chiesa di Santa Maria in Chiavica, ultima dimora di Giovambattista Malenza, agente segreto veneziano e Martire delle Pasque Veronesi. Qui un tempo era la tomba della famiglia Malenza (oggi dispersa).
Sfociati in Piazzetta Chiavica, al civico 2, affaccia un palazzo che fu dei Conti Gazzola. [immagine 36] Entrati nel cortile interno, lasciato aperto per solito nei giorni feriali, ci s’imbatte, a sinistra, in una scoperta inaspettata: una palla di pietra scagliata dai castelli contro la città durante i bombardamenti francesi al tempo delle Pasque Veronesi. Di solito venivano sparati proiettili incendiari. Sotto di questo compare solo la data del 17 aprile 1797: l’inizio, appunto, della sollevazione di Verona contro Bonaparte. [immagine 37]
36 - Verona. Palazzo Gazzola, in Piazzetta Chiavica 2. Nel cortile interno è conservata una bomba, sparata dai rivoluzionari francesi contro la città, al tempo delle Pasque Veronesi.
37 - Verona. Cortile di Palazzo Gazzola, in Piazzetta Chiavica 2. Proiettile in pietra scagliato contro l’abitato di Verona dalle batterie di cannoni di Castel San Pietro, occupato dalle truppe di Napoleone Bonaparte. 17 aprile 1797.

Sfociati in Piazzetta Chiavica, al civico 2, affaccia un palazzo che fu dei Conti Gazzola. [immagine 36] Entrati nel cortile interno, lasciato aperto per solito nei giorni feriali, ci s’imbatte, a sinistra, in una scoperta inaspettata: una palla di pietra scagliata dai castelli contro la città durante i bombardamenti francesi al tempo delle Pasque Veronesi. Di solito venivano sparati proiettili incendiari. Sotto di questo compare solo la data del 17 aprile 1797: l’inizio, appunto, della sollevazione di Verona contro Bonaparte. [immagine 37]

37 - Verona. Cortile di Palazzo Gazzola, in Piazzetta Chiavica 2. Proiettile in pietra scagliato contro l’abitato di Verona dalle batterie di cannoni di Castel San Pietro, occupato dalle truppe di Napoleone Bonaparte. 17 aprile 1797.